io come sono stato,
io come sono,
io come sarò
io che sono il foglio bianco, il gesto, il colore, le forme
io che penso, comunico….
… e ti sorprendo.
Ci so
no vite,
aggredite da un destino ostile, che se ne stanno nascoste. Eppure, durante il doloroso cammino percorso per riannodare i fili di un’esistenza possibile, hanno saputo esprimersi immaginando una forma, dialogando con un colore. Hanno comunicato. Queste vite vogliamo renderle visibili attraverso ciò che hanno realizzato, affinché a noi venga data l’opportunità di riflettere sui percorsi dell’esistenza, gli incroci, le strade interrotte e riprese.
Non è solo il cuore che vede bene,
sono anche le mani che,
molto prima della testa,
capiscono cosa succede…
L’arteterapia umanistica
E’ una attività che consente alla persona di scoprire le proprie capacità e di esprimere le sensazioni interiori, dando loro forma e colore. Questo metodo, attraverso la pittura, permette di guardare e chiarire insieme i problemi più interiori della persona; dipingere è un ottimo esercizio per la percezione di sé essendo in contatto con la realtà. E’ un’attività sia individuale che di gruppo e usa l’approccio globale, cioé con tutte le dimensioni della persona, e nella quale il linguaggio è metaforico, immaginario, simbolico, che la mente conscia non può né analizzare né classificare. L’ arteterapia umanistica cerca di costruire in positivo su un evento negativo! Nella riabilitazione gli aspetti considerati primari sono quelli motori, cognitivi, neuropsicologici (afasia, memoria, concentrazione, orientamento spazio-temporale). L’obiettivo è quello di recuperare al massimo le abilità precedenti al trauma e valorizzare e potenziare quelle residue. Si cerca di aprire nuove prospettive per un futuro che sarà diverso da quello progettato in precedenza. L’arteterapia umanistica si inserisce subito dopo la rianimazione, nella grande confusione in tutti i sensi. E deve saper individuare un piccolo seme e coltivarlo su un terreno che è stato devastato e saccheggiato all’improvviso.
Il progetto:
dare valore a un patrimonio
L’atelier di Arteterapia Umanistica, che opera da nove anni presso l’ospedale Sacro Cuore – Don Calabria di Negrar (Vr), è parte integrante del Dipartimento di Riabilitazione.
Il laboratorio di Terapia Occupazionale è attivo presso il Centro Don Calabria di via S. Marco a Verona. 
Con impostazioni e metodiche diverse offrono ai pazienti stimoli e motivazioni per ritrovare, attraverso i colori e le forme, un movimento, un gesto, un ritorno alla normalità.
Questo lavoro negli anni ha permesso la realizzazione di una notevole quantità di opere costituendo un patrimonio inestimabile di esperienze terapeutiche e umane, che hanno anche una singolare valenza artistica.
Tutto ciò rischia di rimanere confinato negli ambiti ospedalieri e nelle sole memorie di pazienti, familiari e operatori, sottraendo alla conoscenza collettiva storie iniziate nel dolore e nella sofferenza.
Le nostre tre associazioni ritengono che valga la pena di lavorare ad un evento che metta in luce sia le opere e i percorsi dei pazienti, sia l’eccellenza di strutture riabilitative sicuramente tra le più rilevanti in Italia.
L’idea centrale prevede una mostra nell’autunno 2009 nei locali messi a disposizione dal Centro Studi Il Fiore di Loto in via Locchi 10a a Verona, da ripetersi nella primavera 2010 in una località della Valpolicella, territorio di riferimento dell’ospedale. Esposizioni mobili saranno allestite nell’ospedale di Negrar e al Centro Don Calabria di Verona.
Altre iniziative collaterali si affiancheranno all’evento principale - prima, durante e dopo - per presentarlo, arricchirlo e raccoglierne i risultati: film, musica, poesie, letture, workshop di arteterapia con il coinvolgimento del pubblico.
Tutto il lavoro preparatorio di studio, progettazione, organizzazione viene svolto dai volontari delle tre associazioni ai quali si affiancano professionisti e specialisti per le fotografie, la progettazione degli allestimenti, le riprese televisive, la realizzazione della documentazione multimediale, la creazione di un sito internet e l’organizzazione degli eventi collaterali. Tutti a titolo gratuito, o al solo rimborso delle spese vive.
I materiali e gli artigiani per l’allestimento, la stampa di cataloghi, locandine e inviti, le polizze assicurative e tutto ciò che si renderà necessario per la realizzazione hanno però un costo.
Siamo perciò alla ricerca di persone, enti e imprese che vogliano condividere con noi questo progetto sostenendolo con un contributo finanziario o il conferimento di materiali.
La manifestazione non ha fini di lucro; l’eventuale fondo residuo, qualora i costi risulteranno inferiori alle sponsorizzazioni e alle vendite di cataloghi e materiali vari, sarà destinato al supporto di una famiglia con disabile a carico.
Il bilancio della manifestazione, pubblicato sul sito dell’iniziativa, permetterà a chi darà il proprio contributo di verificare come verranno impiegate le risorse che ha messo a disposizione.
Siamo sicuri di trovare attenzione e sensibilità.
Queste persone, colpite irrimediabilmente dalla sorte ma capaci di comunicare con noi attraverso i gesti e i colori, lo meritano.
Grazie.




